Litecoin Halving LTC: Analisi Completa

Da qualche minuto ha avuto alla fine luogo il tanto vociferato halving di Litecoin (LTC) con la conseguente riduzione a metà del bonus riservato a ogni miner per ciaschedun blocco che minavano.

In calendario dapprincipio il 6 agosto del 2019, l’appuntamento con l’halving ha visto, negli ultimi weekend, un anticipo a oggi, in ragione del montante hashrate della rete Litecoin, concausa principale dell’abbreviamento del tempo occorrente in media, per ciascun blocco.

L’appuntamento per l’halving era preventivato al raggiungimento del blocco 1.680.000.

2 minuti e 30 secondi è la media temporale solita per ciascun blocco di Litecoin, recentemente però, negli scorsi mesi e settimane, il tempo richiesto alla rete per ogni blocco, per via degli improvvisi incrementi nell’hashrate, è calato, raggiungendo i 2 minuti e 10 secondi.

Questo ha anticipato l’appuntamento con l’halving, ipotizzato a maggio del 2019, di un dì circa.

I Litecoin posti in circolo in occasione della generazione del blocco finale precedente alla riduzione del 50% della ricompensa, erano 63 milioni, equivalenti al 75% del totale della criptomoneta (84 milioni di LTC).

Litecoin: che ne sarà dell’hashrate?

Riguardo al Litecoin, l’halving è una funzione interna e inclusa nel codice protocollare di LTC – lo stesso per il Bitcoin – dacché si attiva automaticamente non richiedendo ai minatori, alla comunità alcun intervento, cosa, al contrario, necessaria per l’avanzamento della blockchain in caso di fork.

Mentre è in atto un fork, difatti, ogni nodo è tenuto a essere aggiornato all’ultima release nel cui codice vengono incluse le più recenti modifiche per l’aggiornamento del protocollo e la sezione interessata al chain split.

Ciò permette ai minatori e a ogni singolo nodo di restare in sincronia sulla corretta blockchain.

La ricaduta più evidente dell’halving è la riduzione a metà del bonus per blocco e, direttamente, delle criptomonete generate.

Il cambiamento è minimo o nullo per chi le utilizza o vi pratica il trading, mentre i minatori vedono i loro profitti scendere del 50%.

La rete Litecoin, quindi, potrà esibire una sensibile decrescita dell’hashrate in ragione del numero di minatori migrati ad altre criptovalute a causa dello scarso guadagno ottenibile con LTC.

I prezzi spuntati dalla criptomoneta saranno in gran parte determinanti.

In teoria, allo scopo di mantenere una remunerazione abbastanza alta per una discreta fetta di minatori, Il prezzo di ogni LTC necessiterebbe di salire considerevolmente cosicché s’instauri una compensazione per il dimezzamento dell’immissione in circolo di nuovi Litecoin.

Nella realtà dei fatti sarà invece il mercato a stabilirne i prezzi.

Ciò si rifletterà sull’hashrate del network, impattando sulle fortune d’una larga parte di minatori.

Attualmente il network si trova quasi vicino al più alto hashrate, non troppo distante dal primato raggiunto intorno al 15 luglio, nel momento in cui il suo valore crebbe fino a un non plus ultra di 523 TH/S oltrepassando i massimi mensili antecedenti di giugno.

Lo scenario dei dì e delle settimane a venire andrà osservato da vicino.

In questo lasso di tempo, onde evitare una penalizzazione eccessiva per i minatori, prezzo e hahrate della criptovaluta saranno forzati a giungere a un equilibrato compromesso.

Dimezzamento inflattivo al compimento dell’halving

Tra i più grandi vantaggi delll’halving c’è senza dubbio il calo inflattivo, diretta conseguenza della riduzione del 50% della massa monetaria di nuovo conio da parte dei minatori.

Difatti, antecedentemente all’halving, la validazione di ciascun blocco generato fruttava 25 LTC i quali, a un ritmo medio di 576 blocchi in validazione quotidianamente, volevano dire 14.400 Litecoin generati ogni giorno.

Valendo correntemente ogni LTC 103 dollari, il valore inflattivo del Litecoin era quindi equivalente a 1,4 milioni di dollari, ovvero, percentualmente, a un tasso dello 8,7% l’anno.

Né il Bitcoin né le altre criptomonete lo hanno tanto alto.

Al verificarsi del dimezzamento, il valore dell’inflazione giornaliera e annua ha perciò visto una riduzione del 50%, toccando un minimo di 4,35%, punto più punto meno.

Da quest’oggi in avanti, quindi, il ritmo di conio di nuove criptomonete ogni dì sarà di 7.200 Litecoin invece delle 14.400 di prima, ridimensionamento sensibile della massa criptovalutaria riversata da parte dei minatori sui mercati.

I prezzi, nel lungo periodo, traggono beneficio da un’inflazione contenuta, stante la marcata riduzione dal lato dell’offerta.

Gli eventi che interesseranno i mercati nei mesi a venire avranno una influenza preponderante, ecco perché non è facile prevedere con affidabilità cosa avverrà in futuro.

Il prezzo tocca un massimo di 106 dollari, segnando un +16%

A qualche minuto appena dall’halving, si è registrato un picco massimo del valore del Litecoin a 106,77 dollari, in seguito ritracciato.

Dal momento che stamane, un’ora prima di mezzogiorno, l’oscillazione del valore era sui 95 dollari, se ne ricava che il Litecoin ha avuto un subitaneo incremento del 16%, oltrepassando la soglia psicologica di 100 dollari.

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