Comprare Azioni Google Dividendi: Andamento e Previsioni [Conviene?]

Google ha effettuato il suo ingresso in Borsa nell’anno 2004, ottenendo in brevissimo tempo un elevatissimo successo fra gli investitori.

Bisogna certamente riconoscere come il motore di ricerca più famoso del mondo abbia ottenuto un successo sbalorditivo fra i navigatori del web; tutto ciò ha naturalmente fatto la fortuna dei suoi due fondatori, Sergey Brin e Larry Page.

Nel momento di entrata in Borsa, l’azione di Google ha visto delle vendite all’interno della compravendita di tecnologie, il Nasdaq, per un valore di 85 dollari.

È bastato solo qualche minuto per vedere questo prezzo salire a 100,01 dollari, permettendo all’azienda di ottenere almeno 1,67 milioni di dollari in un solo giorno.

Da quel momento, le azioni di Google hanno costituito un motivo di interesse per un vastissimo numero di investitori, i quali hanno iniziato a scommettere sulla durevolezza del mercato del web e su quello di nuove tecnologie da parte del brand.

Naturalmente, prima di effettuare delle operazioni importanti sul lungo periodo relative alla quotazione in Borsa delle azioni Google (soprattutto impiegando i CFD dei broker sul web) dovete necessariamente pazientare e assicurarvi delle possibilità di rialzo o ribasso sul lungo periodo per ciò che concerne il titolo.

Per questo motivo, vi stiamo per parlare dei punti forti e meno forti della quotazione delle azioni Google. Possiamo iniziare passando in rassegna i più importanti punti di forza di questa azienda.

Non si può certamente non considerare la grandissima egemonia del motore di ricerca nel mondo.

Per ciò che riguarda il commercio online, Google è ancora il leader incontrastato, avendo delle quote di gran lunga superiori a quelle dei competitor.

Per conservare questo ruolo privilegiato, il brand statunitense implementa continuamente delle tecnologie per il suo motore di ricerca sul web; questo lascia ai concorrenti delle possibilità molto ridotte di acquisire delle quote di mercato.

Ma non è tutto, perché un altro punto a favore di Google è il successo del sistema operativo Android, che la società ha acquisito alcuni anni fa.

Oggigiorno Google trae profitto dal sempre più crescente utilizzo di smartphone dotati di questo sistema, che è capace di supportare buona parte dei device presenti sul mercato.

Il supporto di Google, capace di realizzare delle strategie di marketing ben definite, ha permesso ad Android di raggiungere la maggior parte delle quote di mercato, piazzandosi davanti a importanti brand come Microsoft, Apple e BlackBerry.

Non sorprende che il sistema operativo Android costituisca al giorno d’oggi più dell’80% delle quote di mercato, venendo impiegato da più di un miliardo di utenti attivi.

Per ottenere questi importantissimi risultati, Android ha saputo sfruttare una serie di benefici.

Per esempio, non si può non considerare come il sistema sia in grado di operare su una vasta gamma di modelli di smartphone, fra i quali figurano quelli a marchio Samsung e HTC, ma anche quelli di fascia più bassa.

Ciò ha permesso ad Android di raggiungere un target molto vasto di acquirenti; la stessa cosa non si può dire per Apple, principale competitor, dato che il suo sistema iOS può solamente operare con dispositivi appartenenti alla casa, che sono altresì piuttosto costosi e dunque meno accessibili per persone aventi modeste disponibilità economiche.

L’evoluzione delle azioni Google

Le azioni del colosso statunitense sono da anni quotate sul mercato NYSE di NewYork, negli USA.

Nonostante di recente abbia cambiato il suo nome, divenendo “Alphabet”, il titolo presenta uno storico capace di fornire delle informazioni utili per comprendere le dinamiche di questa azione in Borsa.

Analizzando gli andamenti borsistici relativi alle azioni di Google, da più di dieci anni si può osservare una tendenza al rialzo.

Il titolo, infatti, aveva una quota di circa 230 dollari nella primavera del 2017, superando in poco tempo gli 800 dollari negli anni successivi.

Nel giro di qualche anno le azioni Google sono riuscite ad aumentare di tre volte il proprio prezzo; questo denota un innegabile interesse degli investitori nei confronti delle azioni del gigante statunitense.

Nonostante un lieve calo avuto fra il dicembre 2007 e il dicembre 2008, il titolo Google non ha subito arresti, continuando a conquistare punti sul mercato.

Se si desidera realizzare una strategia sul breve periodo è necessario focalizzarsi sui piccoli movimenti del titolo, individuando quelli in cui il titolo è al rialzo o al ribasso.

Non si deve trascurare la grande reattività delle azioni nei confronti degli indicatori tecnici.

Puntare a una strategia nel breve periodo offre pertanto in ogni caso delle opportunità interessanti.

Acquistare e trattare le azioni Google: perché?

Il primo motivo per comprare le azioni Google deriva dall’attitudine della società di rinnovare la sua offerta sin dalla sua creazione, avvenuta nel 1998.

Questo grande pregio ha consentito a Google di evolversi e iniziare ad acquisire altri brand, divenendo nel tempo un colosso nel settore digitale e rivoluzionando il nostro modo di vivere.

È altresì doveroso sottolineare il potere di investimento di Google all’interno della ricerca e dell’innovazione.

Come fare delle analisi accurate della quotazione delle azioni

Per studiare la quotazione delle azioni del gigante statunitense è indispensabile rispettare due analisi, quella tecnica e quella fondamentale.

Per effettuare l’analisi tecnica si raccomanda di avvalersi di analisi borsistiche del proprio broker.

L’analisi fondamentale, invece, per essere eseguita necessita di considerare ogni elemento di attualità che potrebbe impattare sulle prestazioni del gruppo, nonché sul livello di interesse verso il suo valore.

Come eseguire al meglio un’analisi finanziaria?

Realizzare un’analisi finanziaria esaustiva di Google richiede differenti elementi, fra i quali sicuramente figurano il fatturato, l’analisi degli utili e dei profitti delle azioni, ossia della produttività e dei margini relativi al gruppo Alphabet, lo studio del rendimento del titolo (attraverso lo storico) e lo studio della liquidità.

Altri aspetti da non trascurare sulle azioni Google

Abbiamo passato in rassegna diversi punti di forza relativi alle azioni Google; tuttavia, è buona cosa valutare anche altri aspetti secondari, in modo da riconoscere eventuali condizioni negative relative alla quotazione delle azioni del brand sul lungo periodo.

Innanzitutto è bene evidenziare come il brand Google e il suo fatturato dipendano in larga misura dalla pubblicità.

Infatti, più del 90% dei ricavi dell’azienda derivano da annunci pubblicitari di società e privati.

Specifichiamo che il budget delle società destinato alla pubblicità dipende per buona parte dalla specifica fase di ciclo economico, nonché da ulteriori fattori, come il potere di acquisto da parte degli acquirenti.

Per queste ragioni, è possibile asserire che questi aspetti possono incidere molto nel mondo della pubblicità e di conseguenza sui ricavi di Google.

Infine, è bene considerare come il brand, nonostante i suoi sforzi, non riesca a ottenere un grande successo sui social media.

Senza dubbio la società è leader delle ricerche sul web grazie al suo motore di ricerca, ma la stessa cosa non si può appunto dire per i social network.

Dall’oramai lontano 2003, il gruppo Google prova a posizionarsi sul mercato dei social media, nel quale figurano anche giganti come Facebook; tuttavia, il successo ottenuto si è rivelato essere scarso e talvolta inferiore a diversi outsider, capaci di inserirsi più facilmente in questo settore.

Gianpaolo R.

In questo sito voglio condividere informazioni ed esperienze che possano aiutare il prossimo a capire il mondo della finanza, del trading e degli investimenti. Cerco sempre di condividere informazioni in maniera chiara e, quando possibile, esprimere opinioni su cosa sembra funzionare. Vi auguro una buona lettura.

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